Nei nostri viaggi mentali megagalattici ci piace un sacco immaginare quello che vorremo diventare in futuro: dottori affermati, rockstar idolatrate o artisti che girano il mondo creando opere sempre più particolari.

Ma allora perché alla fine sono sempre così poche le persone che riescono a soddisfare le ambizioni che tanto fanno battere il loro cuore?

Spesso chi non riesce a spiegarselo si da una pacca sulla spalla e continua a raccontarsi che, se non si è portati, è impossibile raggiungere livelli di quel calibro.

Come prova di questo molti pensano alle volte in cui si sono messi al lavoro per arrivare a risultati concreti e, presi dall’eccitazione dell’inizio, si sono illusi che sarebbe bastato soltanto qualche giorno per arrivare a un livello di capacità che li avrebbe resi fieri di se stessi.

In questo articolo vedremo un metodo in 4 step che ti permetterà di riuscire a raggiungere il tuo più agognato traguardo, indipendentemente dal fatto che ti abbiano sempre detto che sei nato per fare altre cose o che tu abbia già provato e non ci sia mai riuscito.

Scoprirai quanto tempo realisticamente ti divide dall’avere successo e ti farò un esempio pratico in modo che tu possa applicare il metodo al tuo obbiettivo oggi stesso.

Umiliazione: istruzioni per l’uso

Ci piace avere ragione e non ci piace ciò che va contro le nostre convinzioni.

E’ più facile sapere per certo che qualcosa è sbagliato, che essere insicuri su quello che potrebbe risultare giusto.

Tutto quello che non conosciamo un po’ ci spaventa no?large-1

Seppur a volte ci facciamo prendere dal nostro lato avventuroso, altrettante volte freniamo e decidiamo di non rischiare troppo.

Ci succede perché un evento sconosciuto potrebbe facilmente mettere in discussione ciò che crediamo essere giusto e che, facendoci risultare nel torto, ci umili.

Se ci ritroviamo per la prima volta in una pista di pattinaggio ad esempio, potremmo fare un po’ di resistenza nel buttarci e provare, perché non siamo sicuri di poterlo fare.

Potremmo sentirci impacciati inizialmente, un po’ a disagio guardando chi già ci riesce, oppure…

Possiamo renderci conto che è normale non saperci fare, visto che non l’abbiamo mai fatto.

Ma una cosa è certa, non possiamo lasciare che questo ci fermi ogni volta che dovremo provare qualcosa di nuovo.

Ci perderemmo TROPPE opportunità, compresa la scossa di vita che cercavamo. 

Prima o poi qualcosa che non abbiamo mai fatto catturerà la nostra attenzione: potrebbe incuriosirci l’imparare le arti marziali oppure preparare per conto nostro quel piatto che aspettiamo trepidanti ogni volta che andiamo dalla nonna.

Di qualunque cosa si tratti, per iniziare a migliorare, per lasciare la riva dei principianti e diventare sempre più capaci, all’inizio dovremo per forza umiliarci silenziosamente:

Ammettere a noi stessi che all’inizio non potremo fare a meno di fare schifo e solo la costanza e l’esercizio potranno renderci capaci di acquisire maestria in una determinata attività.

Ma tranquillo, non sei mica solo 🙂

Ogni singolo individuo che, come te, decide di mettersi in gioco e provare qualcosa di nuovo prova la stessa sensazione.

Una traguardo è significativo PER TE se…

I nostri successi non sono funzione di quello che pensano le persone a riguardo.large-6

Quand’è l’ultima volta che hai deciso di fare qualcosa spinto solamente dalla tua curiosità, dalla sola voglia di capire cosa si prova nel farla?

Se non te lo ricordi, probabilmente stai lasciando che sia principalmente ciò che vogliono le altre persone per te a motivarti nel raggiungere un obbiettivo.

Nel momento in cui vedi negli altri un oggetto per soddisfare i tuoi desideri, cioè ti senti felice quando loro sono d’accordo e triste in caso contrario, stai allo stesso tempo ammettendo a te stesso una cosa del tipo:

” Non importa ciò che voglio io, viene prima ciò che si aspettano da me i miei genitori, amici, parenti, colleghi e…se vuoi aggiungi qualcun’altro.

Vorrei che pensassi ad un’altra cosa: Quanto tempo credi ancora di avere per crocettare la tua backet list? (alias lista di cose da fare prima di morire)

Non abbiamo abbastanza tempo per soddisfare le aspettative di tutti.

Possiamo decidere però di fare qualcosa che soddisfi in primis le nostre e solo dopo scervellarci per utilizzare ciò che ci rende unici per far felici gli altri.

Prendi Mark Zukerberg, all’inizio per lui l’informatica era solo uno dei tanti modi per divertirsi; prima di Facebook infatti creò un mini-social network il cui unico scopo era confrontare la “figaggine” (termine tecnico 😉 ) delle ragazze della sua università.

Solo dopo si mise a lavoro per far si che la stessa cosa che lo teneva incollato ad uno schermo per ore, servisse anche a creare qualcosa che aiutasse le persone a rimanere in contatto.

Credi che Mark fosse sicuro al 100% che ci sarebbe riuscito? Dopo questo punto interrogativo non potrebbe mai e poi mai seguire la lettera S.

Se ti senti motivato nel raggiungere un obbiettivo SOLAMENTE perché hai l’appoggio della maggior parte delle persone che conosci, stai sbagliando qualcosa.

Prima di entrare nel vivo dell’articolo, clicca su uno dei pulsanti qua sotto, se lo farai saprò che i miei sforzi e i giorni, le settimane, impiegati a scriverlo sono serviti.

Grazie di cuore.

INIZIARE

Il momento più umiliante è proprio l’inizio, cominciare fa paura.tumblr_n5utrpvduc1s2wio8o1_500

Ci sono diverse ragioni che rendono l’inizio la parte a più alta probabilità di scappare a gambe levate.

Vedremo come superarle tutte, una ad una.

Ho conosciuto poche persone che non abbiano mai desiderato imparare suonare uno strumento musicale, per cui faremo finta che tu voglia imparare a suonare da solo una canzone che ami, con lo strumento musicale che più ti attizza (vedi anche: ‘quello con il suono che più di tutti ti ispira’).

Sembra un obbiettivo abbastanza allettante?

Cominciamo!

1. Deciderelarge-7

Scegliere è difficile perché richiede una certa sicurezza nel saper riconoscere ciò che merita i nostri sforzi da ciò che è di secondaria importanza.

Ok, sei davanti al tuo strumento musicale e non sai da dove cominciare.

E’ il momento di decidere quale sarà il tuo primo passo, e no, non sarai mai e poi mai sicuro del fatto che la tua prima decisione sarà quella che ti farà faticare di meno, però devi prenderla comunque, perché altrimenti rimarrai fermo e rimanere fermo significa una sola cosa: tutto quello che desideri rimarrà solo un immagine nella tua testa.

Guarda il tutto da quest’altra angolazione se vuoi.

Su questa terra non c’è neanche una persona che sappia cosa stia facendo, siamo tutti intenti a cercare di capire in cosa potremo distinguerci, ma in realtà nessuno sarà mai certo di riuscire a farlo.

L’unica cosa che possiamo fare è CREDERE che ci riusciremo.

Come disse Steve Jobs nel suo famoso discorso alla Stanford University:

” Devi pur credere in qualcosa: nella grinta, nel destino, nella vita, nel karma, in quello che vuoi. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

Ma non basta credere, bisogna anche è sopratutto agire e per farlo bisogna decidere.

Vuoi sapere perché pensarla in questo modo funziona? Perché…

Più decisioni prendi, più le decisioni diventano migliori.

Solo l’esperienza delle decisioni sbagliate potrà permetterti di “raffinare” quelle future, esattamente come quando sbagli corso di studi e successivamente tieni conto di ciò che ti ha fatto sbagliare per azzeccare la nuova scelta.

Se invece a tenerti lì impalato è la paura di prendere la decisione sbagliata ti svelo un’altra cosa:

Non esistono decisioni giuste o sbagliate, esistono soltanto gli effetti che una decisione causa.

Perciò diciamo che vuoi sapere qual’è il primo passo da fare per imparare a suonare la canzone.

Devi decidere cosa fare per capire quale esso sia.

Dì solito sei un tipo che ha molta fantasia, ma questa volta ti trattieni e decidi di cercare su Google semplicemente: “La prima cosa da fare per imparare a suonare una canzone con [nome del tuo strumento]”

Hai deciso di usare internet per informarti.

Non sai se è la scelta migliore, forse per informarsi sarebbe stato meglio chiedere ad un amico che ha già imparato a suonare il tuo stesso strumento. Bhò, forse. Ma in ogni caso tu provi, perché se rimani a scervellarti su un dubbio per ore, NON-CONCLUDI-NULLA.

Scoprirai che aver cercato su internet ti darà come effetto quello di avere tante altre scelte da poter fare, usare un sito di lezioni a distanza di musica, seguire dei video tutorial su YouTube o altro ancora.

L’effetto sarebbe stato diverso se avessi chiesto ad un amico, in quel caso non avresti dovuto scegliere più nulla, avresti solo dovuto seguire quello che lui ti avrebbe detto.

Sapresti dire con certezza se hai sbagliato a cercare su internet?

No, questa scelta ha avuto come effetto il darti alcuni vantaggi e svantaggi, ESATTAMENTE come sarebbe successo con qualunque altra.

Spesso le prime decisioni saranno prese un po’ alla ceca, e va bene così.

Soltanto dopo diversi giorni in cui continuerai a prenderle e ad agire con costanza, ti accorgerai di essere diventato più preciso e efficace nel distinguere ciò che merita il tuo tempo 😉 .

2. Affrontare lo sconosciuto

All’inizio non conosciamo precisamente quali e quanti sono i passi che ci permetteranno di avere successo.large-4

Scommetto un rene che almeno una volta ti chiederai:

” Ma alla fine ce la farò?

In quel momento potrebbero succedere due cose:

  • Ti farai prendere dal panico e agirai di impulso: tipicamente scegliendo di fare qualcosa di inutile o che sai già di saper fare, per tenere mente e corpo impegnate e evitare di ammettere a te stesso che non sei sicuro che ce la farai…pur di non umiliarti davanti a te stesso. Opzione più gettonata: riordinare la casa.
  • Deciderai di ignorare l’incertezza e penserai che non sei mica la prima persona sulla terra che cerca di imparare a fare qualcosa, e che se molte altre persone ci sono riuscite, puoi riuscirci anche tu.

E non è una frottola. Hai tutte le carte in regola per riuscire ad arrivare a un obbiettivo come quello dell’esempio, perché non è niente che non sia stato già fatto prima.

“Fra, ricordi? Devi avere talento se vuoi arrivare da qualche parte.

Eric Clapton, chitarrista blues amatissimo in tutto il mondo, ha avuto una carriera tanto formidabile da essere stato soprannominato «God».

Credi davvero che quand’era piccolo tutti gli abbiano detto che sarebbe potuto diventare, letteralmente, un Dio del palcoscenico?

Macchè! Eric era un ragazzo timido e solitario.

Imparare la chitarra si rivelò per lui tanto difficile che fu sul punto di abbandonarla. [1]

Ma non lo face. Altrimenti non saremmo qui a parlarne.

Qual’è allora il vero requisito immancabile, se del talento si può fare anche a meno?

La storia di Clapton e di milioni di altri artisti o di qualsiasi altra persona che sia riuscita ad acquisire un abilità anche senza farne un lavoro, sono l’esempio di come l’unica cosa che non deve mai mancare a chi inizia sia:

Il coraggio di agire nonostante anche i propri pensieri gli vadano contro.

E’ con la testa dura che si vince la paura di fallire; ma non solo.

Per di più tieni presente che non stai mica pensando di colonizzare un altro pianeta (un giorno potresti benissimo se ti va eh! 🙂 ) conviene prima iniziare con qualcosa di piccolo.

Riprendendo l’esempio: sei davanti a questa caterba di risultati Google e non sai minimamente quale sito sia quello che faccia al caso tuo, cosa fai? Siccome non lo sai molli?

No! Tu la vuoi suonare questa canzuoncina.

Quindi leggi un po’ i risultati e ne scegli uno ad intuito, entri e inizi a farti un giro nel sito. Se lo trovi inutile o confusionario, provi con un altro.

Potrai decidere di dedicare una determinata quantità di tempo (un ora ad esempio) alla ricerca di un buon sito che contenga le informazioni che più si avvicinano a ciò che cercavi, ma se non stai attento potresti ritrovarti presto senza…

Pace.

Francesco

Ps. Hai già un metodo pratico per realizzare i tuoi sogni? Fammi sapere in cosa consiste nei commenti 🙂

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Eric_Clapton