Continui a chiederti se la scelta universitaria che hai fatto sia quella più giusta per te, se ciò che la laurea ti farà ottenere vale davvero lo stare tutto il giorno con la testa sui libri?

Ci sono un marea di studenti che si chiedono queste cose ogni giorno, ma che continuano a vivere giornate tutte uguali senza cercare una risposta.

In questo articolo ti rivelerò quali sono le cose a cui devi prestare realmente attenzione per non rischiare di finire i tuoi studi in una valle di lacrime.

Rispondendo alle domande che ti proporrò riuscirai a mettere meglio a fuoco le tue aspirazioni e capire se quello che stai facendo è il miglior percorso di studi per te.

Per comprendere il valore di queste domande devi però prima conoscere la storia di un ragazzo americano di nome Jake Heilbrunn. [1]

Se smetti di lottare per cercare il tuo posto nel mondo già a 19 anni, a 40 anni dove sarai finito?

large (1)Jake aveva appena finito le scuole superiori e da moltissimo tempo aveva un sogno segreto: prendersi un anno per se e viaggiare il mondo. Finite le scuole superiori, era certo che quello fosse il momento giusto per farlo diventare realtà.

Si ritrovò però presto a posticipare, sentì come se fosse suo dovere prediligere lo studio, ma quello che in realtà stava facendo era lasciare in secondo piano le sue inclinazioni più intime.

Luì provò, provò veramente a fare la vita dell’ universitario regolare, ma il suo dissenso interiore non andò tanto per il sottile, iniziarono così i suoi primi problemi di ansia e sfoghi cutanei da stress.

Nonostatante tutto quello che aveva passato durante il primo anno decise di non mollare, affrontò il primo semestre del secondo anno, ma interirormente in lui continuava ad esserci solo buio.

Un giorno però, ascoltando un imprenditore durante una conferenza, in lui scattò qualcosa.

“Nella vita il rischio più grande che possiamo prenderci è non prenderci rischi. – furono le sue parole.

Da quel giorno Jake iniziò a sviluppare un piano, doveva seguire il suo istinto, doveva prenderselo questo rischio.

L’avere pochi soldi non fu una scusa abbastanza buona per fermarsi, riuscì infatti a trovare un lavoro come volonario attraverso il sito Workaway: sarebbe andato ad insegnare l’inglese e il calcio ai bambini del Guatemala.

11031046_10202691758814378_8564282576865940129_nQuest’avventura così singolare lo rese consapevole di quanto fosse piccolo rispetto alla maestosità del mondo e, di conseguenza, come al confronto i sui problemi lo fossero infinitesimamente.

Dopo quell’esperienza decise che aiutare gli studenti a capire le loro vere aspirazioni sarebbe stata la sua missione. Tutt’ora si guadagna da vivere organizzando conferenze nelle università, scrivendo libri e articoli a questo scopo.

Ok, direi che adesso siamo pronti per entrare nel vivo dell’articolo. Prima però ti chiedo di ricambiare i miei enormi sforzi nel scriverlo. Ti basta un semplice click, a te la scelta: +1 o like? 🙂

Grazie di cuore. Cominciamo!

Non mollare mai…sbagliato!large

La nostra cultura ci ha ormai massacrati con questa idea del non mollare mai.

” Se le cose vanno male non ti abbattere e continua. – Dicono.

” Le cose miglioreranno. Tu tieni duro!

Però pensaci un attimo, questo può essere vero per chi ha una certa sicurezza di quali siano le proprie aspirazioni. Scommetto che anche tu hai un amico che ha sempre saputo cosa volesse dalla vita. Lui sì, sa che non deve mollare.

Però se hai una lavatrice che l’unica cosa che lava via è il tuo buon umore, che fai non la cambi? Se sei contornato da persone che l’unica cosa che sanno fare è scoraggiarti, cosa fai non cerchi qualcuno di migliore? Ci sono situazioni che semplicemente “non funzionano”, in cui bisogna prendere decisioni personali, al di là di quello che dicono gli altri.

O forse gli altri ci conoscono meglio di quanto noi conosciamo noi stessi?

Per te che sei uno studente questo significa che è totalmente stupido rimanere e non mollare una facoltà, se ad esempio hai frequentato un semestre, dato degli esami, falliti o passati non importa, ma nonstante questo ti sei accorto che quello che le materie ti porteranno a saper fare non sollecita la tua curiosità.

Avvertimento: prima di mollare devi…

C’è però una cosa importantissima che devo dirti prima di arrivare alle domande.

Pensa al nostro amico Jake; Lui non ha mica lasciato il college perché preferiva stare stravaccato davanti alla TV a ruttare all’unisono con Homer Simpson.

Lui si è attivato, ho cercato di capire in cosa avrebbe dovuto spendere le sue energie per avvicinarsi al futuro che vedeva per se stesso.

Quindi non ti sto dicendo che se, quando avrai finito di leggere e risposto alle domande, avrai preso un decisione dovrai attuarla subito, instintivamente e senza averci riflettuto su.

Non voglio assolutamente che tu commetta un errore, perciò è importante che tu capisca che prima di attuare una decisione così importante, devi avere un piano ben pensato.

Questo spesso significa continuare a vivere la tua vita attuale e ritagliarti del tempo (es. 1 ora all’inizio della giornata) per fare delle ricerche e capire come prendere la decisione migliore.

Ricorda:

Una scelta migliore è tale perché tiene in considerazione più fattori rispetto alla precedente.

Ad esempio, se la tua facoltà attuale non ti soddisfa perchè le materie non ti permettono di stimolare la tua creatività. Scegline una in cui questo succede.

5 domande per capire se i tuoi studi sono un vicolo cerco: scrivi le tue risposte e rimettiti in carreggiata.

Ok, le premesse sono finite.

Pronto?

Ecco le domande.

1. Studi con lo scopo di imparare qualcosa che ti incuriosisce?5 Domande per lasciare Università senza rimpianti

Ho iniziato a parlartene già sopra e questa è forse la domanda più facile, ma allo stesso tempo più importante a cui rispondere.

Se hai già almeno un semestre alle spalle, avrai sicuramente notato se quando un professore ti fa esempi concreti di quello che ti sta spiegando, puntualmente inizi a scarabocchiare il foglio con un livello superiore di accuratezza, oppure se senti di voler spaccare il mondo.

Se questo non è successo devi assolutamente ripensare agli eventi della tua vita in cui spontaneamente ti sei chiesto: “Chissà perchè succede questo? oppure “Vorrei sapere proprio come si fa a fare una cosa del genere?

Dietro dubbi del genere si celano i tuoi interessi più veri e gli studi che devi cercare sono quelli che ti daranno le capacità pratiche per toglierteli.

2. Ok, la curiosità c’era. Sono andato avanti, superato gli esami. Ma adesso è svanita. Che faccio?

In questo caso sei davanti a un bivio.

  • Se ti mancano pochi esami prova a continuare. Però non fare l’errore di fare solo quello.
    Devi assolutamente iniziare a fare qualcosa che riaccenda il tuo interesse, altrimenti c’è il pericolo che, una volta con la laurea in mano, ti ritrovi con un lavoro che ti impegni per tutta la giornata e non ti lasci spazio per scoprire ed esplorare le tue potenzialità, GAME OVER.
    Vuoi evitare questo vero? Allora potresti decidere di dare meno esami e riservarti del tempo libero per sperimentare, oppure scegliere un piano di studio part-time.
  • Se hai ancora molteplici anni davanti o l’opzione del punto precedente non ha funzionato, molla e segui il punto 1. Tieni presente che non devi per forza scegliere una facoltà universitaria, ci sono anche corsi validi di qualsiasi tipo svolti da agenzie o scuole professionali, però è molto importante prima cercare storie di persone che li hanno già frequentati e hanno ottenuto i risultati che tu stesso vuoi ottenere.

3. Se vuoi mollare soltanto perché stai incontrando le prime difficoltà, stai per fare una ca***ta.

Qui è dove il non mollare trova il suo perché.

Quando intraprendi qualcosa di nuovo ci saranno sempre difficoltà, SEMPRE. Perciò devi imparare a stringere i denti e arrivare almeno al più piccolo risultato che puoi ottenere.

Molto spesso questo coincide con il dare almeno 1 esame, passarlo intendo.

Hai paura di fallire il tuo prossimo esame? Ho creato un report in cui ti svelo uno dei segreti che gli studenti di successo usano per essere meno ansiosi nel “giorno del giudizio” e rimettersi al lavoro nel minor tempo possibile in caso di fallimento.

Una volta che ti rendi conto che è qualcosa alla tua portata, e in realtà è una cosa alla portata di tutti, puoi prendere la tua prossima decisione SICURO del fatto che sei capace di superare le difficoltà, ma che quelle che stavi superando erano quelle sbagliate.

Mettiti in testa che frequentando l’università tu compri delle difficoltà.

Perciò compra e supera delle difficoltà che ti portino alla tua autorealizzazione, non alla tua autoreclusione.

4. Vuoi passare 10, 20 anni a fare quello che la mansione per cui stai studiando ti richiederà di fare? Ti alletta questo futuro?

Pensaci, cosa differenzia 2 neo-laureati nel caso in cui il primo viene assunto e l’altro no?

Mi dispiace, ma non è la fortuna.

E’ quanto sono realmente dentro in quello che fanno.

Se hai passione sperimenti, vai oltre le dispensine universitarie, ti metti alla prova con gare, concorsi o progetti personali.

Francesco Grandis nel suo mirabolante libro-storia Sulla strada giusta racconta di come, seguendo proprio questo principio, sia passato dall’avere un lavoro che lo teneva incatenato ad un ufficio ad uno che gli avrebbe permesso di girare il mondo.

Un trucchetto per rispondere a questa domanda in modo secco è chiedere a una persona che ha già le competenze che tu vuoi acquisire cosa effettivamente FA.

Stà seduto tutto il giorno davanti a un computer? Va in giro in cerca di idee? Filma, parla in pubblico, inventa?

Chiedi però ad una persona che è entusiasta del proprio lavoro, non cercare chi disprezza ciò che fa, queste persone sono quelle che avrebbero dovuto mollare gli studi in tempo 😉

Le persone che CI SONO DENTRO ti diranno tutto da un punto di vista positivo, poi sta a te confrontare quallo che ti hanno detto con ciò che sai già fare e magari ti vedrai già a farlo, oppure deciderai che ti incuriosisce e che vuoi provare.

5. Sei disposto a lavorare GRATIS per un certo periodo?

Sei disposto durante i periodi di vacanza a cercare un lavoro che abbia a che fare con quello che studi e FARLO GRATIS.

Quando hai passione è facile comunicarla a un dirigente d’azienda e avere un impiegato appassionato che lavora gratis è oro colato sia per lui quanto per te, che apprendi delle competenze che avranno un ruolo chiave per il tuo futuro.

Se non sei disposto a far questo vuol dire che non stai seguendo questa strada perché ti appassiona, ma per qualsiasi altro motivo (soldi, popolarità, ingraziarti amici e gentori, etc…)

Ti ho beccato 😉

Cosa devi fare nei prossimi 10 minuti

Fantastico, se sei arrivato fin qui devo congratularmi con te, hai fatto il primo passo verso un futuro un po’ meno confuso.

Adesso però devi metterti in gioco.

  1. Fai un copia e incolla delle domande in un file txt, rispondi e mettilo sul desktop in bella vista.
  2. Dimenticatene e riaprilo il giorno successivo; succederà che quando andrai a rileggerlo le tue idee saranno più definite.
  3. Metti piano piano in atto la tua decisione. Quando dopo un anno, ritornerai a rileggere ciò che hai scritto, istintivamente saprai di aver scoperto di più su te stesso e potrai “aggiustare” la tua direzione.

Spero che questo articolo abbia avuto su di te lo stesso effetto che il dirigente di azienda ebbe su Jake.

Se l’articolo ti è piaciuto, ma soprattutto se credi che quello che c’è scritto sia vero e utile, condividilo con le persone a cui tieni di più.

Al prossimo articolo 😉

Pace.

Francesco

[1] http://www.jakeheilbrunn.com/

5 Domande per lasciare l’Università senza rimpianti